La matematica non è una opinione

Submit to FacebookSubmit to Twitter

"....faccio i conti e non mi trovo!"

Lunedi 26 maggio dal ministero degli Interni sono stati diffusi i risultati definitivi delle elezioni europee 2014. Su un totale di 50.662.460 aventi diritto al voto, i votanti sono stati 28.991.258, cioè il 57,22 per cento (conteggiando sia i voti degli elettori italiani in Italia sia quelli di chi ha votato dall’estero).

 

 

Riepilogo Italia- fonte Ministero degli interni-Europee 2014

Elettori: 49.256.169 - Votanti: 28.908.004 (58,68 %)

Schede Bianche: 577.856  (1,99 %)  -  Schede Nulle: 954.718 (3,30 %)

 

La partecipazione al voto in calo rispetto alle europee 2009 trova la magra consolazione fra i sondaggisti di parte e la stampa “libera” che affermano che c’è stato un calo nella partecipazione al voto, ma che in Italia la partecipazione al voto è stata, comunque, superiore alla media degli altri paesi dell’Unione. Si consolano con aglietto…. Solo un aggettivo ma dov’è la sostanza delle tabelle sottostanti (fonte dati -Ministero degli Interni) che svelano l’arcano e danno l’esatta dimensione quantitativa in termini di rappresentatività e di partecipazione. 

Elezioni del 25 maggio 2014

Elettori: 49.256.169 - Votanti: 28.908.004 (58,68 %)

Schede Bianche: 577.856  (1,99 %)  -  Schede Nulle: 954.718 (3,30 %)

Elezioni del 6-7 giugno 2009

Elettori: 49.135.080  -  Votanti: 32.659.162  (66,46 %) 
Schede Bianche: 984.156  (3,01 %)  -  Schede Nulle: 1.134.572  (3,47 %)

 

Il calo della partecipazione al voto 66,46 - 58,68%è del - 7,78 %

In termini assoluti 32.659.162 -28.908.004=3.751.158 elettori che hanno deciso di non partecipare al voto 

 

INIQUITA’ nella  distribuzione dei seggi

 

I seggi si distribuiscono collegio per collegio sulla base dei risultati che le liste che hanno ottenuto collegio per collegio; ma partecipano alla distribuzione dei seggi solo le liste che hanno superato il 4 per cento su base nazionale.

E' il caso di ricordare che: La Costituzione della Repubblica Italiana

 

Art. 48.

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

 

Privilegio zero ha ricordato alla vigiliadel voto  per le europee che….

Il Tribunale di Venezia ha impugnato ed inviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale per le europee per soglia di sbarramento del 4%. Nell'ordinanza del Tribunale si legge che "l'introduzione nella legge per le elezioni europee di una soglia di sbarramento "non appare sostenuta da alcuna motivazione razionale che giustifichi la limitazione della rappresentanza. Il parlamento europeo, infatti, non ha il compito di eleggere o dare la fiducia ad alcun governo dell'Unione, al quale possa fornire stabilità di indirizzo politico e continuità di azione".

Con lo sbarramento, la famosa “soglia” ….si ripropone come essenziale la questione di democrazia partecipata e si mette in discussione la capacità del singolo, costituzionalmente garantita, di esprimere voto uguale ….chi non vota per uno dei partiti tradizionali ….resta marginale ….anzi finisce per essere di fatto nulla l’espressione della propria scelta.  L’ennesimo tentativo di aumentare le diseguaglianze mascherato appena dai proclami di tutti i partiti con l’invito al voto utile. 

L’elettore, diventa suddito, deve solo accettare la minestra preparata da capi e capetti.. La questione dei principi, dell’uguaglianza, la difesa dei diritti è il tema centrale, grande assente in questa  campagna elettorale per le Europee 2014. L’ astensione dalla partecipazione  è il sintomo più vistoso della indisponibilità ad accettare le scelte di autoconservazione di tutte le forze politiche presenti in parlamento.

Puntualmente i dati delle elezioni europee ci forniscono una rappresentazione plastica e fattuale dell’arretramento sul piano del diritto al VOTO UGUALE registrato nel rinnovo del parlamento Europeo, alla faccia dei soloni che pontificano a “gettone” sulla difesa della COSTITUZIONE REPUBLICANA.

Noi come movimento privilegizero NON CI STIAMO PIU' !!!

I’ insopportabile situazione determinata dai partiti in Italia, deve essere contrasta ad ogni costo, l’invito esplicito a togliersi dai piedi a tutti gli attori di questa farsa deve costituire l’impegno costante di quanti non accettano come ineluttabile questo dato.

La democrazia sul piano del diritto all’eguaglianza del singolo è un valore da preservare.

La nostra convinzione che insieme possiamo costruire una vera alternativa, chiediamo a quanti hanno la nostra stessa convinzione di uscire dall’anonimato e dalla solitudine perché insieme possiamo declinare un futuro diverso dove la partecipazione abbia senso compiuto, l’eguaglianza sul piano dei diritti una certezza. Ripeteremo ogni giorno, giorno dopo giorno l’invito ad aderire al movimento per costruire insieme il nuovo che è possibile.

Antonio Mercolella