Premessa

Pubblicato: Sabato, 09 Agosto 2014
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La beffa del cambiamento!   

Siamo sconcertati al ricordo che conserviamo ancora vivo della fine della I° Repubblica quando, la classe dirigente che governava l’Italia da 45 anni, finita sotto gli occhi della Procura di Milano che aveva scoperchiato tutte le ruberie di un sistema di corruzione diffusa, con molto imbarazzo e dignità cercava di allontanarsi dalle Istituzioni. Alcuni imprenditori e politici, quelli più deboli e dotati di quel valore che si chiama vergogna si allontanavano definitivamente da questo mondo, altri cercavano di nascondersi per non essere più perseguiti. Era il 1993/4 e, sulle ceneri di questo momento di gran confusione istituzionale, mentre avevamo già aderito al Trattato di Mastrict, si proponeva agli Italiani Silvio Berlusconi come il nuovo che poteva ridare qualche speranza di buon governo. Tutti erano disorientati e nessuno sapeva cosa fare ma si aveva tanta voglia di fare! In poche settimane ed in pochi mesi è successo dell’incredibile! Tipico degli Italiani! Allontanatasi dalle Istituzioni la I° linea di politici di coloro che avevano governato con la propria faccia, è emersa in un batter d’occhio la II° e III° linea che, figlia di quel sistema degenerato di privilegi e  compromessi, ha occupato tutte le poltrone dei nuovi partiti. Berlusconi nulla ha fatto e gli Italiani non hanno avuto la sensibilità per contrastare questo fenomeno, ma non era cosa proprio semplice da fare soprattutto in un sistema frammentato come il nostro. Ci siamo ritrovati nel punto in cui, dopo aver cambiato tutto, l’unica forza nuova che si era affermata nello scenario politico nazionale era stata la Lega Nord la quale, cavalcando lo slogan “Roma ladrona”, si è ritrovata in Parlamento con un consistente numero di Parlamentari e senza portare con sé il valore dell’onestà tanto rinfacciata agli altri. E se il valore dell’onestà non è stato portato a Roma dalla Lega che fine ha fatto?

            Gli Italiani sapevano che questo valore non era entrato ancora in Parlamento e quindi ci dovevamo cuocere ancora nello stesso brodo della I° Repubblica, dove gli uomini nuovi che avevano il dovere di governare erano quelli formati, pasciuti e cresciuti da quella prima linea di politici scomparsi. Si sono equivalse le vittorie dei due poli, ma in Berlusconi avevamo conservato la speranza, semmai fosse stato possibile un miracolo di buon governo, di poterlo ricevere.

Patetico e vergognoso è stato assistere al governo delle Istituzioni di questi ultimi venti anni.

Niente riforme, niente sviluppo, niente sicurezza, ma in alternativa tanti privilegi, tanto sperpero, come prima e più di prima, senza tenere conto dei vincoli che l’Europa aveva già imposto ma con la novità che tutto ciò, ora, è controllato da poche cricche e cricchette. Ebbene sì! Siamo passati da una I° Repubblica dove rubavano poco tutti, il che diventava tanto ma aveva comunque una utilità di maggiore socialità, ad una II° Repubblica nella quale si sono creati degli enormi fiumi di denaro che vengono diretti e controllati fino all’ultima goccia da poche cricche, e le conosciamo tutte, ogni partito ha le sue, vogliamo parlare di quelle del G8, di quelle dei mondiali di nuoto, di quelle  della Margherita, di quelle della Finmeccanica, o di quelle della Lega, o di quei personaggi che si svegliano la mattina e si accorgono, con grande sorpresa inaspettata quando vanno dal notaio che qualche benefattore è già passato a pagare il proprio immobile. A noi, se la mattina non andiamo a lavorare, nessuno ci regala neanche 100 euro, ma neanche il cappuccino la mattina.

            Ma la cosa paradossale che ci preoccupa molto e non ci mette in condizioni di essere ottimisti è che questa classe politica, rispetto a quella precedente che, all’arrivo del vento, si è allontanata prima dalle Istituzioni, sembra oggi molto più pericolosa. Non vuole proprio mollare la carne viva degli Italiani che tiene ancora sotto la morsa dei propri denti. Lo vediamo in modo evidente su come si rimpallano le responsabilità sui disastri da loro stessi fatti e, senza ritegno alcuno, oggi continuano ancora a proporre soluzioni che non sono proprio alla portata della loro cultura, capacità e sensibilità. Hanno pensato, e sono stati tutti d’accordo sul fatto che, con la “Protesi” del governo Monti, potevano declinare le responsabilità della situazione economica odierna, creata ed aggravata negli ultimi 20 anni da tutti i Partiti dell’Arco Costituzionale, nessuno escluso.

Ci prendono ancora come stupidi pecoroni, senza sapere che noi Italiani, oggi abbiamo una grande responsabilità, quella di scegliere per il nostro Parlamento una nuova classe dirigente di persone che hanno nel proprio DNA il virus dell’onestà, della generosità e della professionalità.

Alla luce di questo triste scenario noi non vogliamo pensare che proprio tutti gli Italiani siano ladri, certo l’occasione può fare l’uomo ladro, e proprio per questo dobbiamo costruire un sistema che riduce drasticamente le occasioni che possono portare l’uomo verso questi errori tanto deprecabili. Fare questo è possibile a condizione di osservare alcuni principi: 

  • -Fuori i Professori che forse ancora non hanno mai fatto e non sapranno mai fare una giornata di vero lavoro fuori dalle Istituzioni e in regime di concorrenza perfetta;
  • -Fuori tutti i politici che hanno la responsabilità di aver costruito questo sistema di privilegi e compromessi e soprattutto di averci portati sull’orlo della bancarotta;
  • -Spazio a persone sconosciute che hanno nel proprio DNA il virus dell’onestà, della generosità e della professionalità.         

Noi abbiamo voglia di trovare una soluzione, lo dobbiamo fare per noi stessi e soprattutto se vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti una società che preleva meno risorse ai cittadini e garantisce più giustizia, equità e benessere.

            Alla luce di questa breve premessa vi chiediamo di voler fare delle personali considerazioni e, se lo ritenete opportuno, di farcele conoscere attraverso il nostro Blog WWW.PRIVILEGIZERO.IT in fase di allestimento ed ampliamento.  Siamo pronti a darvi una mano e a darci una mano ed accettiamo suggerimenti e contributi.In attesa di poter intensificare i nostri rapporti cogliamo l’occasione per inviare i ns. più cordiali saluti.

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