Sanità

Pubblicato: Mercoledì, 20 Agosto 2014
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 I servizi del Sistema Sanitario Nazionale attraverso le Aziende ASL si caratterizzano oggi per la mancata possibilità di correlare, in tutto il territorio nazionale, il livello di spesa con la quantità e qualità degli stessi, causando quindi, per i cittadini enormi problemi economici e di salute, per lo Stato un’area di scarso controllo della Spesa Pubblica.

            Da questa situazione di palese inefficienza dobbiamo uscire mettendo al centro del Sistema il Cittadino-Assistito che dovrà riacquisire il sacrosanto diritto di avere cure appropriate in tempi ragionevoli, sia attraverso Aziende Pubbliche, sia attraverso Aziende Private e che possano, quest’ultime creare le condizioni per un costante migliorameno. 

Interventi Legislativi da promuovere: 

  • Introduzione dei concorsi per titoli ed esami per i Medici Ospedalieri e per tutto il personale sanitario e tecnico sanitario;
  • Abolizione del tempo parziale a favore del contratto di esclusività di prestazione professionale, compreso la libera professione che i Medici dovranno erogare all’interno delle strutture del SSN, e conseguente incentivazione dell’attività libero professionale per i Medici e il personale del SSN che operano all’interno delle strutture Ospedaliere Pubbliche e che superano i parametri minimi di attività;
  • Rimborso fra Aziende Sanitarie e Aziende Sanitarie dei costi dovuti alla mobilità passiva dei pazienti costretti a spostarsi alla ricerca di una Sanità più qualificata ed  appropriata con abolizione dei budget di produttività per le Aziende accreditate. Introduzione dell’obbligo di frequentare aggiornamenti scientifici e formativi del personale sanitario che dovrà essere svolto presso Centri di Eccellenza al fine di
    • migliorare la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie;
    • potenziare le possibilità di diagnosi precoci e riqualificare i percorsi assistenziali;
  • Potenziamento dei CAD (Centri di Assistenza Domiciliare) e di tutte le strutture sanitarie accreditate al fine di favorire, presso le sedi domiciliari la permanenza di malati affetti da patologie invalidanti;
  • Possibilità di effettuare rimorsi diretti alle famiglie (es.: Euro 2.000,00) che intendono supportare ed ospedalizzare fra le proprie mura congiunti con gravi patologie invalidanti;
  • Accoglimento di tutte le soluzioni innovative ed economiche di cura domiciliare che prevedano la fornitura da parte delle ASL di apparecchiature scientifiche (es.: dialisi domiciliare ecc…);
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